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1.4.11

Food: Environmental strategy of Danone Italy



A few days ago I was invited by Danone for a wonderful visit to their factory in Casale Cremasco where I've learned more about Danone's approach to environmental protection.

As stated in the Action Plan 2008-2012 for all branches, the Group aims to:
- Reduce its CO2 emissions by 30% of all direct activities (industrial sites, packaging and transport)
- achieve carbon neutrality for the most important brands, including Evian, by the end of 2011
- implement solutions that incorporate all aspects of compensation of sustainable development.
To reduce the environmental impact of the Danone Group defined five strategic priorities:
- Combating global warming
- revise the packaging to turn waste into resource
- protect water resources and reduce our consumption
- promote environmentally friendly agriculture
- protect and restore biodiversity.

To facilitate implementation, the Danone Group has created a "Nature" department whose job is to coordinate, evaluate and promote action within the Group, making use of reliable measurement developed with the collaboration of experts from PricewaterhouseCoopers. The results are included as a key component in the reporting
business and are coordinated at the local level by the Master Carbon, who is
nominated by each Group subsidiary. The Carbon Master is an expert in charge of taking measurements and to develop an appropriate course of action.
For several years, the Danone Group has been is included in the Dow Jones Sustainability Index and in 2009 became the benchmark for its category thanks to the timely reporting of activities on the environment. In February 2011 Danone has published the results of the 2010 financial statements for the first time integrating a new indicator: the evolution of the Carbon Footprint. The Carbon Footprint is a comprehensive indicator that reflects a wide range of environmental criteria.

Examples
The Group has adopted a "Packaging Impacts" Policy, with the objective of turning waste into resource, through:
1. weight reduction
2. development of the recycling chain
3. development of the use of sustainable materials
4. consumer involvement

Source: Sustainability Report 2009

Projects in the packaging
The Group applies a policy of "Packaging Impacts" whose purpose is to integrate the protection of the environment from the design phase until the end of the life cycle of the product packaging.
The actions on the packaging are as follows:
- 2009, study of a different plastic, called "Foam", which, thanks to the presence of air bubbles within the plastic, allowing a reduction in weight by about 20%
- 2010, removal of the pick-up boxes for "Vitasnella" x2 format
- 2011, removal of the pick-up boxes for "Activia" x4 format
These brands will be joined by Danaos, rising to thermoformed without pick-up in the coming months.



Qualche giorno fa sono stata invitata da Danone ad una bellissima visita nello stabilimento di Casale Cremasco per conoscere meglio l’approccio di Danone alla protezione dell’ambiente.
Come dichiarato nel piano di azione 2008-2012 per tutte le filial il Gruppo ha l'obiettivo di:
- ridurre le sue emissioni di CO2 del 30% di tutte le attività dirette (siti industriali, packaging e trasporti)
- raggiungere la Carbon Neutrality per i brand più importanti, inclusa Evian, per la fine del 2011
- implementare soluzioni di compensazione che incorporino tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile.

In particolare, per ridurre l’impatto ambientale il Gruppo Danone da definito 5 priorità strategiche:
- combattere il riscaldamento globale
- rivedere il packaging per trasformare i rifiuti in risorsa
- proteggere le risorse acquifere e ridurre il nostro consumo
- promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente
- proteggere e ristabilire la biodiversità.

Per facilitarne l’implementazione, il Gruppo Danone ha creato un dipartimento
Nature il cui compito è quello di coordinare, valutare e promuovere azioni
all’interno del Gruppo, avvalendosi di strumenti di misurazione affidabili
messi a punto con la collaborazione degli esperti di PricewaterhouseCoopers.
I risultati vengono inseriti come componente fondamentale nella reportistica
aziendale e sono sotto la responsabilità, a livello locale, dei Carbon Master
nominati da ogni filiale del Gruppo. Il Carbon Master è un esperto incaricato
di effettuare le misurazioni e di elaborare un piano d’azione adeguato.
Da diversi anni il Gruppo Danone è presente nel Dow Jones Sustainability Index e nel 2009 è diventato il benchmark per la sua categoria proprio sua grazie alla puntuale attività di reportistica sull’ambiente. A Febbraio 2011 Danone ha pubblicato i risultati di bilancio del 2010 integrando per la prima volta un nuovo indicatore: l’evoluzione della Carbon Footprint. La Carbon Footprint è un indicatore globale che riflette un ampio spettro di criteri ambientali.

Alcuni esempi
Il Gruppo ha adottato una “Packaging Impacts“ Policy, con l’obiettivo di trasformare il rifiuto in risorsa, attraverso:
1. riduzione del peso
2. sviluppo della catena del riciclo
3. sviluppo dell’utilizzo di materiali sostenibili
4. coinvolgimento del consumatore

Fonte: Sustainability Report 2009

Progetti sul packaging
Il Gruppo applica la politica del “Packaging impacts” il cui fine è di integrare la protezione dell’ambiente a partire dalla fase di progettazione fino alla fine del ciclo di vita del packaging dei prodotti.
Le azioni sul packaging sono state le seguenti:
- 2009, studio di una plastica diversa, chiamata "Foam", che, grazie alla presenza di bolle d’aria all’interno della plastica, permette una riduzione in peso di circa il 20%
- 2010, rimozione del pick-up di cartone per "Vitasnella" formato x due
- 2011, rimozione del pick-up di cartone per "Activia" formato x quattro
A questi brand si aggiungerà anche Danaos, che passerà al termoformato senza pick-up nei prossimi mesi.

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